Qualcosa di speciale

26991865_1690643837657185_8128297607953947257_n“Raro è trovare una cosa speciale nelle vetrine di una strada centrale. Per ogni cosa c’è un posto, ma quello della meraviglia è solo un po’ più nascosto.”
Così cantava Niccolò Fabi in una sua bellissima canzone.
Al mercato di Fontem (Camerun) non si sente gridare, non c’è un banditore che grida il prezzo dei propri prodotti, ognuno fa il proprio prezzo a bassa voce come un segreto tra le parti. Si contratta velocemente, altrimenti si va via cercando un’altra bancarella.
Per noi (bianchi) è un po’ diverso, il prezzo lievita come il pane in un giorno bollente, ma ormai abbiamo imparato quanto costano le cose più comuni. Le bilance sono un optional, si compra con le misure. Un bicchiere di fagioli secchi sono 100 franchi (15 centesimi), una busta di patate puoi comprarla per 500 franchi (75 centesimi). Solo la carne va a peso, ma ci si accaparra la carne buona al mattino presto, infatti, l’unica distinzione di prezzo va tra carne con l’osso e carne disossata, e non importa che sia filetto, entrecôte o altre parti meno nobili, il prezzo è lo stesso 2700 franchi al kg (4 euro e 10 centesimi).
Scordatevi il macellaio che vi prepara lo spezzatino, che vi taglia le fettine con lo spessore che desiderate. Ci si rimbocca le maniche e si prepara la carne una volta tornati a casa. Una
26993594_1690645697656999_2971659678846408387_ndelle skill (tanto utili per i famigerati CV) che avrò dopo questo anno in Camerun sarà: abile nel disossare, pulire e tagliare la carne di manzo. Inoltre, scordatevi gli abbattitori, il bancone di acciaio, l’HACCP, i guanti di lattice. Immaginate invece schizzi minuscoli di sangue e carne ad ogni taglio eseguito con violenza dal macellaio volare in ogni dove, soltanto Dexter e pochi altri apprezzerebbero, qui è routine.
Il mercato è un mondo a sé, una festa a cadenza settimanale dove i bimbi finalmente leccano ghiaccioli e i grandi fanno affari.
Io mi gusto questo mondo fatto di colori, di frutta tropicale, di donne dai vestiti variopinti, di pesce messo ad essiccare, di buste a 8 centesimi che, ahimè, non sono biodegradabili.
Mi prendo il meglio, ogni sapore, ogni odore di questa esperienza irripetibile.
“Ma le più lunghe passeggiate, le più bianche nevicate e le parole che ti scrivo non so dove l’ho comprate. Di sicuro le ho cercate senza nessuna fretta perché l’argento sai si beve, ma l’oro si aspetta.”
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Manuel Staniscia – SCN in Camerun con COE

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