Ognuno di noi ha rinunciato a qualcosa

Irene Sciurpa

Sicuramente la mia storia non è diversa da quella degli altri miei colleghi, ma forse vale la pena raccoglierle tutte perché ognuno di noi ha rinunciato a qualcosa per il Servizio Civile.

Nel mio caso, quando mi è stato comunicato, ad aprile, di essere stata selezionata per il progetto “Caschi bianchi per la giustizia carceraria in Kenya” mi trovavo a Tbilisi, in Georgia, dove stavo svolgendo un progetto dei Corpi di solidarietà europei (ESC), iniziato a settembre 2020, il quale sarebbe dovuto durare fino al 30 settembre 2021. Nel frattempo, prima di sapere l’esito della selezione dello SCU, con la ong georgiana avevamo scritto un progetto per la costruzione della pace finanziato da UNDP-UK- COBERM (un fondo molto prestigioso). Tra oltre 177 proposte siamo stati selezionati e da aprile ho iniziato a lavorare per l’implementazione del progetto. Sapendo di essere stata selezionata per lo SCU, non ho accettato il ruolo da coordinatrice che mi era stato proposto, sapendo di dover presto lasciare la Georgia per intraprendere l’esperienza di Servizio Civile.

Alla firma del contratto, il 24/06/2021, ho anche dato le dimissioni dal progetto degli ESC. Ho così lasciato il mio appartamento a Tbilisi, il mio lavoro – il quale mi appassionava molto – e tutti i miei affetti (ho vissuto a Tbilisi per più di tre anni per studio e lavoro, quindi, mentalmente, è stato un grande sacrificio).

Ho rinunciato al mio lavoro in Georgia perché credevo (e credo) molto nell’esperienza del Servizio Civile, che considero un’occasione unica e preziosa per poter mettere le mie capacità al servizio del bene comune e, allo stesso tempo, poter arricchire le mie competenze professionali nell’ambito della cooperazione internazionale così come il mio bagaglio personale. Ovviamente, mi sembra scontato sottolineare, che oltre ad aver rinunciato al ruolo di coordinatrice nel progetto in Georgia ho anche smesso di cercare altre opportunità.

Nelle settimane che avrebbero dovuto precedere la partenza per l’estero, molte sono state le ore spese per la formazione generale e specifica. Io personalmente ho rinunciato anche alle vacanze estive insieme alla mia famiglia in quanto ho dovuto procedere alla vaccinazione anti-Covid, alla richiesta del visto e di tutti gli altri documenti necessari per l’ingresso in Kenya.

Il volo per Nairobi era stabilito per il 15 agosto 2020. La settimana precedente alla data del volo ho salutato tutti i miei affetti, fatto l’ultima dose di vaccino anti-Covid, organizzato i bagagli e fatto il tampone PCR necessario all’ingresso nel Paese. Non mi aspettavo di certo che, il 14 sera, a poche ore dal volo, mi sarebbe stato detto che le partenze verso il Kenya fossero state sospese da parte del Dipartimento per le politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Non nascondo lo sconforto che ho provato, mi sono sentita crollare il pavimento da sotto i piedi. Sapevo che lunedì avrei dovuto finalmente conoscere i miei nuovi colleghi a Nairobi, i quali avevano organizzato anche un piccolo aperitivo di benvenuto. Sapevo che da martedì avrei dovuto iniziare a lavorare su un progetto che mi aveva appassionato molto e a cui avevo dedicato molto tempo: stavo attendendo impazientemente quel giorno da cinque mesi.

Mentalmente è stata una bella caduta. Mi sono serviti diversi giorni per rendermi conto della situazione e per trovare la forza di disfare la valigia. Inoltre, l’incertezza e l’instabilità successiva a quella comunicazione, rispetto al nostro futuro, continua ancora oggi. In tutta sincerità mi sento vulnerabile e dipendente da decisioni che tardano ad arrivare.

Personalmente però sono ancora estremante motivata ad intraprendere questa esperienza di SCU e per il momento aspetto fiduciosa che questa spiacevole situazione possa essere risolta al più presto nel migliore dei modi. Ripongo la mia totale fiducia nel CEFA, mio ente di invio,  nella FOCSIV e nel Dipartimento.

Grazie per il vostro lavoro.

Irene Sciurpa, Casco Bianco CEFA Kenya in attesa di partire.

#sbloccoSCUestero

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *