Missione Servizio Civile

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Ciao, sono Martina, vengo dalla provincia di Brescia e ho 19 anni. Ho cominciato a frequentare la Comunità Missionaria di Villaregia quando avevo circa 7 anni, quindi spesso sentivo parlare di missione, povertà e dentro di me cresceva il desiderio un giorno di poter partire e aiutare in modo più concreto. Ho sempre fatto volontariato in diversi ambiti ma il partire per la missione era un desiderio fisso, inoltre diventando grande volevo che l’esperienza di missione mi aiutasse a capire davvero quello che avrei voluto fare ed essere nella vita.

Durante un campo di lavoro estivo ho assistito alla testimonianza di un ragazzo che stava facendo “Servizio civile” in Caritas e l’idea di poter fare un’esperienza come quella mi è piaciuta fin da subito, io però avevo già in mente di farla fuori dall’Italia. Una sera di dicembre un missionario prima della messa mi si avvicina e mi dice che da lì a poco si sarebbe aperto il bando per il servizio civile 2021-2022 con destinazione Lima, Perù, per la durata di 10 mesi. Essendo io una ragazza che tende ad organizzare le cose, avevo già pensato di finire le superiori e cominciare subito l’università e quindi fare domanda successivamente. Dopo quella proposta tornando a casa ho cominciato a pensarci molto chiedendo consiglio anche ai miei genitori.

I dubbi erano molti così come le paure, quando ho fatto domanda al bando ero all’ultimo anno delle superiori, stavo studiando per la patente e avevo molti progetti in ballo, inoltre ero quasi convinta che non mi avrebbero mai preso anche per la mia giovane età… Mi ripetevo spesso che se era il momento giusto per partire la Provvidenza mi avrebbe aiutato.

Il giorno in cui mi hanno chiamato per dirmi che ero stata presa stavo andando a fare l’esame per la patente, penso sia stato uno dei giorni più tesi di sempre. Da una parte ero super felice e dall’altra avevo paura di non riuscirci. Ogni volta che raggiungevo un risultato, come la patente o il diploma di maturità ero sempre più convinta della scelta che avevo fatto, del coraggio e a volte ingenuità della scelta presa soprattutto durante una pandemia. Quando raccontavo quello che sarei andata a fare spesso mi sono sentita dire che era una scelta da pazzi, considerando le condizioni in cui si trovava il Perù a causa del Covid.

Sono partita il 4 di agosto cercando di lasciare a casa tutte quelle paure e incertezza che a volte mi bloccavano e mi facevano domandare se realmente era quello che volevo fare. Sono già passati 5 mesi dal mio arrivo nella periferia sud di Lima, nel distretto di Villa Maria del Triunfo e sento che quello mi sta dando e insegnando questo popolo è davvero tanto!!

Martina Calì, Casco Bianco con la Comunità di Villaregia a Lima, Perù.

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