Cosa c’è di più profondo di un pozzo?

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Ciao, siamo Federica e Sara, una lucana e una marchigiana piene di sogni ed ambizioni.
Stiamo lavorando a Dodoma in Tanzania grazie al servizio civile universale con Centro Mondialità Sviluppo Reciproco e siamo estasiate e sconvolte di come può essere così diversa la vita in base al paese in cui vivi.
Stiamo vivendo un’altra vita, in un altro mondo. Lo stress cittadino, il comfort occidentale, l’ansia di una società che ti chiede di correre e di competere sempre qui non esistono. Qui il tempo scorre lento e nessuno ti corre dietro: è tutto sempre un “Pole pole, Hamna shida” (che in Kiswahili vuol dire “piano piano, non ci sono problemi”). Qui l’unica cosa che conta davvero è sapere come stai. Stai bene? Come va oggi? Sei felice? Questo modo di vivere è così meraviglioso che vorremmo durasse per sempre…
C’è una altra faccia della medaglia che però purtroppo non si può far finta che non esista. Anzi, è importante non rimanere indifferenti, prendere consapevolezza e agire. Dodoma è una zona piuttosto arida e, in molti villaggi dell’area, l’acqua è utopia. Nella stagione delle piogge ci si reinventa e si prova a trovare soluzioni più comode ma nella stagione secca, le donne percorrono quotidianamente tra i 6 e gli 8 Km per cercare un po’ di acqua potabile. La mancanza di acqua provoca povertà, malnutrizione e malattie.
E quindi? Che cosa possiamo fare noi?
Siamo qui per donare almeno una goccia d’acqua ad un popolo che meriterebbe oceani. Siamo qui per lasciare un segno e voglio che questo sia profondo. Profondo come i loro sguardi, come il loro legame con la vita, con la religione e con la comunità. Un pozzo… cosa c’è di più profondo di un pozzo?
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Grazie grazie, infinite volte grazie ❤️☀️
Federica e Sara, Caschi Bianchi con CMSR a Dodoma, Tanzania.

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