Adesso ci rendiamo conto dell’importanza di questo percorso

volontari_Karungu

Karungu 08/09/21. Siamo i volontari Luca e Noemi, arrivati a Karungu, Kenya, il 28 luglio scorso.

Io, Noemi, sono infermiera, ho una laurea in scienze infermieristiche presso l’università di Torino con esperienza nel settore presso l’ASL CN” ALBA-BRA di Verduno.

Io, Luca, sono biologo, laurea magistrale in “Genetics and Molecular Biology” e prima laurea triennale in Scienze Biologiche presso l’università La Sapienza di Roma.

Il nostro è un progetto di servizio civile di tipo sanitario: lavoriamo in ospedale (St. Camillus Mission Hospital) rispettivamente come tecnico di laboratorio e infermiera. L’ospedale in questione presenta una delle maggiori affluenze di pazienti nell’intera “provincia” ed è provvisto di un vasto numero di strutture, reparti e specialità con professionisti di alto livello. Vengono rispettate pedissequamente tutte le norme igieniche necessarie alla prevenzione da Covid-19 ed effettuati i dovuti screening (misurazione della temperatura, tamponi rapidi etc..) Finora, dopo un mese e mezzo di permanenza, abbiamo avuto testimonianza di un solo caso di paziente Covid-positivo.

L’area in cui viviamo inoltre è caratterizzata da una forte delocalizzazione dei centri abitati, con piccoli nuclei distribuiti intorno al lago Vittoria e agli altri bacini idrici naturali. Questa impostazione del territorio porta ad una pressoché totale assenza di eventi sociali massivi e assembramenti. A dimostrazione di ciò vi è infatti il bassissimo numero di casi registrati nello scorso anno, la maggior parte dei quali importati dalle regioni più congestionate.

Ciò ci permette di avere un quadro abbastanza chiaro della situazione epidemiologica relativa al Covid-19 nella nostra zona. Ad oggi, con i dati in nostro possesso e l’esperienza maturata in un mese di intenso lavoro, possiamo concludere che la nostra area geografica non presenta particolari rischi di contagio.

volontari in Kenya

Già adesso ci rendiamo conto dell’importanza di questo percorso che abbiamo deciso di intraprendere e della ricchezza culturale, professionale e personale che può garantirci. Riteniamo perciò che un blocco del progetto o una sospensione delle partenze non possa che risultare in un enorme danno per i singoli volontari e per le comunità ospitanti che beneficerebbero enormemente della nostra presenza.

Speriamo un esito positivo delle trattative in corso tra gli Enti, il Dipartimento della Gioventù e il MAECI.

Luca Maggi e Noemi Diotti, Caschi Bianchi AUCI a Karungu, Kenya.

#sbloccoSCUestero

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