Zoom-iamo le aspettative: il Servizio Civile non è un gioco.

 Scu“Ciò che non si comunica non esiste”,  ecco l’incipit con cui ha avuto inizio la lezione Ruolo e responsabilità della comunicazione Nord-Sud della formazione generale messa in campo da Focsiv per i volontari SC del 2020.

L’emergenza del Coronavirus ha modificato nettamente le pratiche tradizionali dell’avvio dei progetti SCU, “stravolgendo” le aspettative dei volontari che si sarebbero incontrati e conosciuti durante la formazione generale residenziale. I ragazzi si sono dovuti misurare con strumenti digitali che sono diventati fondamentali durante il lock-down, permettendo l’acquisizione di nuove conoscenze in “classi virtuali” che hanno modificato la concezione di formazione.

Le aspettative emerse da alcune volontarie da noi intervistate sono le seguenti:
– Acquisizione di nuove conoscenze e competenze
– Possibilità di creare gruppo e conoscersi personalmente
– Apprendere nuove informazioni per svolgere al meglio il Servizio Civile
– Mettersi alla prova e crescere professionalmente

Il Servizio Civile non è un gioco, i volontari dovranno fronteggiare emergenze, scontri, problematiche, discussioni e pareri contrastanti. Ci saranno giorni difficili in cui non si saprà cosa fare, ma le soddisfazioni, i riconoscimenti, i sorrisi che riceveranno durante tutto il percorso, basteranno a far capire ai giovani che il SC è “una scelta di valore”.

Elena Fappani, Volontaria Servizio Civile con Punto Missione a Brescia
Ivana Giammusso, Volontaria Servizio Civile con CELIM a Milano
Meliza Letona, Volontaria Servizio Civile con CMSR a Livorno
Michela Negri, Volontaria Servizio Civile con FOCSIV a Roma

 

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