Un volontario in viaggio non è un semplice turista

Un volontario in viaggio non è un semplice turista,

ogni volontario parte dalla propria casa, portando con sé un bagaglio di esperienze, abitudini e competenze. Questo bagaglio è necessario per far sì che le emozioni che si vivono durante il servizio siano una ricchezza ed un motivo di crescita personale. A differenza del turista, il volontario osserva lì dove molti non riescono a vedere, scopre realtà diverse ed esplora il territorio. Così pian piano, da piccolo osservatore si trasforma in componente partecipe della realtà sociale.

Ed è proprio quello che è successo a noi, dieci volontari del progetto GIVE (Ivo4all) qui ad Arad. La scorsa settimana abbiamo terminato il percorso di formazione, organizzato dall’Asociatia Sirinia, che ci ha arricchito emotivamente e ci dà la possibilità di osservare con occhio critico la realtà che ci circonda. Già dalla partenza il gruppo era carico e pronto a mettersi in gioco, ma la formazione specifica qui ad Arad ci ha davvero stimolato ad agire.

IMG-20160705-WA0005.jpgFinalmente lunedì è stato il nostro primo giorno di servizio presso il Kinder garden “Centrul Curcubeu”. In una piccola via vicina al corso centrale della città, si nasconde un bellissimo giardino ricco di verde con numerose strutture per bambini come casette, altalene, scivoli e così via. Entrati, siamo stati accolti calorosamente da alcune maestre che ci hanno assegnato una classe. Le numerose aule dell’edificio sono attrezzatissime: giochi, quaderni da colorare, libri da leggere, televisione, tavolini, e sulle pareti della stanza, degli armadietti che si trasformano in lettini.

Il tema da noi scelto per la settimana era “la conoscenza di sé”, così abbiamo preparato numerose attività che ci hanno dato la possibilità di conoscere ogni bimbo. Abbiamo iniziato la giornata con qualche canto e già da lì gli occhioni impauriti e curiosi dei bambini, che avevamo trovato appena entrati in aula, si sono trasformati in occhi colmi di gioia. La settimana al kinder garden è trascorsa velocemente ed io mi sono già affezionata ad ogni bambino.
Il nostro appuntamento del mercoledì al parco Pâdurea Ceala di Arad con i ragazzi di Vis de Copil, non è mancato. Dopo il primo incontro il cui tema era la musica ed il suo valore universale, per questa volta, anche qui, abbiamo scelto il tema della conoscenza del sé.

DSC_0407Percorso il viale del “villaggio”, abbiamo notato subito che non siamo stati dimenticati. Dai lati della strada molti urlavano “ciao” oppure “bună”, ed altri uscivano dalle case per chiederci come era organizzata la giornata. Alcuni bambini ci hanno seguito ed altri ci hanno raggiunto dopo. Le attività svolte sono piaciute e noi siamo tornati soddisfatti e desiderosi di organizzare un’altra giornata di giochi per loro.

DSC_0518 (2)Una delle mie paure più grandi che avevo prima di partire era di non riuscire a comunicare con i bambini poiché non conosco la lingua rumena. Dopo queste prime settimane ho capito che con i bambini l’unico linguaggio adatto è quello del gioco, che a differenza delle altre lingue è un codice universale.

Federica

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