Un nuovo inizio

Adventures and road trips.Sunset and travel concept.Road and fields

Domenica sera, ore 23:01. Sono in camera, sdraiata sul letto, davanti al pc. La tensione sale sempre più, si fa sentire e prende corpo dentro me, è prepotente. Domani inizierà una grande avventura, probabilmente una delle più grandi avventure vissute finora, poiché uno dei miei più grandi sogni si sta per avverare.

Ricordo bene quando fin da piccolina sentivo dentro di me una forte attrazione verso terre lontane, che per me erano rappresentate da immagini colorate, spesso accompagnate da volti di bambini. Volti che mi trasmettevano una forte sensazione di malinconia e che iniziavano entravano in sintonia con le vibrazioni del mio cuore, vibrazioni simili a quelle della bacchetta di un rabdomante quando si avvicina ad una fonte d’acqua.  Credo d’averla trovata anche io la mia sorgente d’acqua, uno spazio ed un tempo in cui poter esprimere la mia persona nella sua autenticità.

Domani inizierà ufficialmente il mio anno di Servizio Civile, poiché le scuole di Santo Domingo de Los Colorados riapriranno ed i bambini ecuadoriani ricominceranno la scuola. Io sarò lì, in una di queste, solo che il contesto scolastico di cui prenderò parte è diverso dagli altri, è speciale!

La scuola dove vivrò il mio anno di Servizio Civile si chiama “Soñando por el Cambio” ed è frequentata da bambini e da ragazzi, che purtroppo i loro sogni li hanno visti frantumare molto presto. Son bambini appartenenti a contesti di vita molto difficili, con alle spalle storie di povertà, criminalità e violenza, sono bambini che hanno visto e vissuto eventi che la maggior parte di noi può a malapena immaginare nei suoi peggiori incubi. Loro no, purtroppo loro non hanno fatto solo un brutto sogno, non possono svegliarsi il giorno dopo, tra gli abbracci e l’affetto di una mamma e di un papà, e ricevere parole di conforto. Il nome della scuola in cui lavorerò è bellissimo e rispecchia il fine di dare a questi ragazzi la possibilità di riprendere a sognare, di credere in un cambiamento, di poter prendere una direzione alternativa e di costruirsi un futuro in cui potersi realizzare.

Domani conoscerò questi ragazzi per la prima volta, vedrò i loro volti, ascolterò i loro nomi e le nostre vite inizieranno ad intrecciarsi per camminare insieme durante quest’anno. Sarò testimone di qualcosa di pazzesco, qualcosa che va al di là di qualsiasi immaginazione ed è ora, è adesso; posso solo fare un bel respiro, rimboccarmi le maniche e munirmi di tanta pazienza e di forza di volontà, rimanendo disponibile a ricevere ciò che quest’anno mi regalerà, mantenendo gli occhi curiosi di un bambino alle prime scoperte.

Sarà difficile, sarà una sfida continua con me stessa ed i miei limiti, sarà sacrificio, dolore e saranno molti i momenti in cui penserò di non farcela, in cui vorrò mandare tutto all’aria, in cui non mi sentirò pronta. Ma poi mi ricorderò dei tanti, troppi, motivi che mi hanno spinta a compiere questa scelta (“coraggiosa” l’hanno definita in molti, “naturale” la descriverei io), stringerei i pugni ed andrei avanti, consapevole dell’unicità di ciò che sto vivendo e della grande opportunità di crescita che mi si pone davanti.

Sono qui in qualità di volontaria ed il mio obiettivo sarà quello di aiutare queste persone, ma già so che sarò io la prima a ricevere aiuto da loro, ad imparare tanto dalle loro storie di vita, ad allargare il mio cuore grazie a quanto di prezioso riceverò.

“Più ci saranno gocce d’acqua pulita, più il mondo risplenderà di bellezza.”
(Madre Teresa di Calcutta)

Flavia Di Buduo, Casco Bianco ENGIM in Ecuador

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *