Report finale – Summer Camp “OUR COMMON HOME”

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Alton Castle, Alton, Staffordshire (UK)

INTRODUZIONE

Le organizzazioni CAFOD (Catholic International Development Charity) e CIDSE (Coopération Internationale pour le Développement et la Solidarité) sono state promotrici e organizzatrici della terza edizione del Summer Camp Our Common Home, che ha avuto come finalità quella di creare un’entusiasmante e stimolante esperienza di comunione e collaborazione, a cui noi ragazze del servizio civile abbiamo avuto modo di partecipare grazie all’invito rivolto dall’Ufficio Policy di FOCSIV.

Dal 28 agosto al 1 settembre siamo state ospitate nella raccolta cittadina inglese di Alton, immersa nella natura e circondata da paesaggi incontaminati. La collocazione era in perfetta sintonia con i temi trattati e le attività svolte nel campo, incentrate su argomenti quali la lotta al cambiamento climatico, la salvaguardia e la sostenibilità ambientale.

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I partecipanti al campo, che si trovavano con noi, erano giovani appartenenti a differenti organizzazioni europee e internazionali. Il clima informale e gioioso ha contribuito a favorire la socializzazione fra tutti noi partecipanti e lo scambio di esperienze provenienti da contesti culturali differenti, alimentando un sano e proattivo senso d’unione. Fin dal primo giorno è stato inoltre evidente il coinvolgimento e la volontà di tutti nel contribuire alla causa comune, quella di agire attivamente nella società per contrastare il cambiamento climatico. L’atmosfera riscontrata dunque è stata estremamente piacevole, inclusiva e collaborativa.

Il programma proposto al Summer Camp ha saputo coniugare in maniera equilibrata nozioni teoriche e attività pratiche che richiedevano il nostro diretto impegno. Un esempio è stata la giornata trascorsa con Adam Levy, Dottore in Scienze Climatiche da Oxford, che, dopo averci trasmesso informazioni tecniche sul cambiamento climatico, ha invitato tutti noi a dividerci in gruppi e a collaborare per creare con i mezzi a nostra disposizione un video d’effetto, il cui scopo fosse quello di riuscire a comunicare in maniera incisiva e dinamica l’urgenza di agire per tutelare il nostro pianeta dalle sfide che lo minacciano.

Altra occasione in cui abbiamo avuto modo di metterci in gioco sono stati i momenti di riflessione, che invitavano alla condivisione dei nostri pensieri attraverso attività ogni giorno differenti. Ad esempio, durante il secondo giorno, siamo stati accompagnati dal Professore Martin Poulsom nell’analisi di alcuni passi dell’Enciclica Laudato si’, per riflettere sul significato di “conversione ecologica” e sul contributo che ognuno di noi può apportare nella società in cui viviamo e ci relazioniamo.

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Un’idea vincente, che è stata accolta positivamente da tutti noi, è stata la gestione condivisa del campo: ogni giornata infatti era monitorata e portata avanti da un’organizzazione diversa. Questo ha fatto sì che ognuno si sentisse responsabile di fare le scelte migliori per il gruppo, alimentando un clima di collaborazione e di rispetto reciproco.

LESSONS LEARNED

L’esperienza vissuta al campo è stata ricca di stimoli e spunti di riflessione che hanno permesso di interiorizzare alcune lezioni tornate utili nel campo, ma in generale applicabili nella quotidianità di ciascuno. Di seguito, alcune parole chiave che riassumono i concetti appresi nel corso delle giornate trascorse al Summer Camp:

  • UNIONE: il singolo individuo ha un potere di cambiamento e un’influenza limitata, per questo è importante essere coesi per impegnarsi a costruire un mondo migliore, sia per gli esseri umani che per la natura che lo
  • INFORMAZIONE PRECISA: è essenziale muoversi con la consapevolezza di ciò che sta accadendo a livello scientifico. Per questo motivo, bisogna informarsi attraverso rapporti e studi scientifici ed

agire di conseguenza. Le informazioni teoriche sono necessarie per comunicare efficacemente il cambiamento climatico e agire in maniera incisiva per favorire un cambiamento della società in cui viviamo verso scelte più responsabili.

  • URGENZA: la questione climatica spinge ad agire tempestivamente, perché gli effetti su alcune comunità sono già tangibili .
  • CONTINUITÀ E COSTANZA: la necessità di intervenire parte dal singolo. Ognuno di noi può fare qualcosa, modificando piccole abitudini quotidiane e riducendo il proprio impatto ambientale (“le quattro R”: ridurre, riciclare, riutilizzare e recuperare), con la consapevolezza che il cambiamento climatico è una questione urgente ma soprattutto contrastabile.
  • UNIVERSALITÀ E INTERCONNESSIONE: la questione climatica è un problema che riguarda tutti, non solo perché condividiamo lo stesso pianeta, ma anche perché le singole azioni, per un effetto spill over, hanno conseguenze sulle altre
  • PIANIFICAZIONE: la necessità di stabilire piani d’azione coordinati e simultanei, a livelli locale, nazionale e globale, che perseguano gli stessi obiettivi.
  • ATTIVISMO: avere un ruolo attivo nella lotta contro il cambiamento climatico, e far sentire la propria voce ai leader politici attraverso attività di lobbying. Come esempi di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, si possono citare la partecipazione alle manifestazioni pacifiche e agli scioperi, e awareness campaigns attraverso i social media.
  • ESEMPIO: prendere il meglio dalle buone pratiche che altre organizzazioni ambientaliste portano avanti all’estero per riprodurli nel proprio paese, coinvolgendo i cittadini attraverso delle azioni pratiche.

71275882_1354666584702472_1812190910004330496_nINIZIATIVE FUTURE

Il Campo è stata un’occasione importante per riflettere anche sulle possibili iniziative che potrebbero essere attuate all’interno degli uffici FOCSIV e che sosterrebbero una sensibilizzazione maggiore della comunità verso la tematica del cambiamento climatico. Proprio in base alle lezioni apprese sopraelencate e prendendo ispirazione da alcune campagne illustrate al Summer Camp, si è pensato di sfruttare maggiormente la rete di contatti attorno FOCSIV, proponendo una serie di attività volte al coinvolgimento dei soci e non solo. In particolare:

  • Durante il periodo del Sinodo dell’Amazzonia (6-27 ottobre) si potrebbero mettere delle spille con cuori verdi di feltro per rilanciare la campagna #Showthelove
  • Si potrebbero ideare delle campagne di comunicazione congiunte fra CAFOD – CIDSE – FOCSIV- MIJARK– Caritas e altre ONG presenti al Campo, valorizzare questi contatti e fare networking, partecipando attivamente e dando sostegno alle iniziative reciproche di cui si condividono i contenuti, come potrebbe essere la campagna #EveryBreathWeTake di Mijark Europe.
  • Mobilitarsi coinvolgendo tutti i soci interessati per un obiettivo concreto, fra i quali potrebbe esserci costruire delle piste ciclabili, bonificare il Tevere, soprattutto approfittando di questo periodo storico in cui il governo ha inserito fra i punti principali la tutela dell’ambiente.
  • Organizzare degli eventi di sensibilizzazione all’interno delle parrocchie per promuovere nuovi stili di vita sostenibili in cui invitare FOCSIV e i soci per coltivare i rapporti e rafforzare il sentimento di fede e speranza comune. Si potrebbe organizzare ad esempio un appuntamento mensile in cui si partecipa alla messa domenicale delle 12 e poi pranzare tutti insieme. in alternativa, si potrebbe scegliere un altro giorno e coinvolgere i soci per un momento di
  • Premesso che per la riuscita di questa idea sarebbe necessario un grande affetto verso l’Ufficio Comunicazione, si potrebbe creare una campagna di sensibilizzazione sugli stili di vita sostenibili, promuovendo un linguaggio positivo e propulsivo. Come? Con un post settimanale su buone abitudini e un post mensile con frutta e verdura di stagione. Non serve il post del secolo serve la costanza dell’impegno e la solidarietà e il coinvolgimento dell’ufficio!
  • Su Instagram si potrebbe proporre una 30 days challenge che sponsorizzi buone pratiche di engagement
  • L’Ufficio FOCSIV potrebbe rappresentare un modello di sostenibilità. Ad esempio trovando un modo per fare il caffè in tazze di ceramica (più eco più buono), avere merendine fresche ordinate secondo necessità (avere consapevolezza dei propri bisogni alimentari è il primo passo per ridurre gli sprechi); comprare dei succhi freschi, mettere una centrifuga per farsi autonomamente dei succhi; cercare di ridurre al minimo il consumo.
  • Ciò che riportiamo da questo campo è che ogni piccola azione conta se viene messa in relazione con tante altre piccole buone azioni, per questo il primo investimento dovrebbe essere quello delle RELAZIONI e della CONDIVISIONE (o anche chiamato nel linguaggio virtuale SHARE).

show the loveCONCLUSIONE E RINGRAZIAMENTI

Consideriamo l’esperienza del Summer Camp molto positiva. Attraverso giornate intense e ricche di attività, ha saputo unire aspetti scientifici, relazioni personali, divertimento, riflessione e spiritualità in ogni momento, coinvolgendo persone di 20 nazionalità con lo scopo comune di prendersi cura del pianeta. La lezione più grande che abbiamo appreso è la necessità di collaborare per progettare, costruire e prendersi cura di un mondo in cui l’uomo e la natura vivono in completa armonia.

Vogliamo ringraziare FOCSIV per la sponsorizzazione di questa iniziativa, e soprattutto la collega Eva Pastorelli che non solo ci ha invitato a partecipare al campo, ma si è anche resa disponibile nel supporto logistico e organizzativo dello stesso.

Alessandra Barnato, Sara Di Iorio, Francesca Flamini e Camila Santos, Volontarie in Servizio Civile FOCSIV in Italia

 

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