Storie di frullatori e cruciverba

Io e Riccardo ci troviamo ad Iquitos ormai da qualche mese e piano piano ci stiamo abituando alle cose un po’ strane che succedono in questa città. Iquitos è una dei capoluoghi di regione al mondo meno collegati al resto del paese ed è anche per questo che gli stessi abitanti ne parlano come vivessero in un’isola; la citta è raggiungibile solo per via aerea o fluviale, dopo circa tre giorni di barca.

Ma iniziamo a raccontare la normale vita ad iquitos:
siamo in una città immersa nell’amazzonia ed è comune che piova anche in modo furibondo,che per qualche ora ci fa riprendere un po’ dal caldo, e come il cielo ci regala un po’ di frescura ecco che da sotto la sella dei mototaxi, una sorta di risciò, escono fuori dei teli in plastica colorati che i taxisti usano per riparasi. Nello stesso istante se per caso ti trovi al cinema a vedere un film, noi andiamo tutti i martedi al prezzo popolare di 5 soles, ti rendi conto di come ormai il 3D sia superato qui l’acqua ti piove addosso ed è reale e molte persone indossano per tutto il film il casco non sia mai succeda qualcosa!
Essendo una città isolata con una unica strada che esce dalla città e si collega a Nauta, la maggior parte della popolazione utilizza la moto tutti sono proprietari di una moto, un motorino o di un mototaxi. Noi ci eravamo sorpresi a lima come ci si possa inventare un lavoro , vedi il datero, ma qui abbiamo superato qualsiasi livello di immaginazione; qui ci sono persone che coprono la sella. Il sole è tanto e la sella brucia? Non ti preoccupare a tutti gli angoli delle strade o davanti al tuo negozio preferito troverai sicuramente un copritore di selle al tuo servizio, che per qualche spiccio ti copre la sella con un cartone e via cosi si risale in tranquilli senza bruciarsi.
Come dicevamo in precedenza tutti hanno la moto e viene usata come un’automobile, è consueto vedere tre quattro persone in moto, anche una famiglia intera. La formazione è questa bimbo/a davanti sul manubrio o sul serbatoio, poi il papa poi a sandwich l’altro figlio e dietro la mamma. Se piove il bimbo davanti viene riparato dalla mamma con l’ombrello. Ma la scena più bella e stata una signora che in sella a una moto riusciva addirittura a fare un cruciverba, fenomenale.
Adesso invece vi vorrei raccontare la nostra avventura in un negozio di elettrodomestici. Siamo andati a comprare il frullatore e appena entrati, una ragazza ci serve, ce lo fa vedere, lo prova; funziona ok adesso ci porta a un tavolo dove dobbiamo dare i nostri dati a un’altra ragazza che li inserisce in un computer che poi a sua volta li invia ad un’altra commessa che ci stampa la ricevuta. Pensavamo di pagare ma arriva un’altra commessa col marsupio, è lei che ha i soldi, quindi riusciamo finalmente a pagare ma ancora non è finita perché dobbiamo andare da un’altra persona che ci consegna il frullatore, e da li prima di uscire c’era un ragazzo che controlla lo scontrino e il frullatore. E in tutto questo eravamo solo noi in questo negozio non voglio immaginare se ci fosse stata la fila, comunque dopo circa venti minuti usciamo vittoriosi con il nostro frullatore. Un bel modo per creare posti di lavoro!
È vero a Iquitos non c’è il traffico di Lima e non ci sono nemmeno tutte le combi i bus o i micro di Lima, ma tre linee di bus ci sono anche qui e i bus sono speciali. Prendete la base di un furgone costruiteci sopra in legno una sorta di struttura che assomigli a un bus, mettete la batteria e la presa d’aria dentro perché quando piove si potrebbero avere dei problemi ed il gioco è fatto. ah dimenticavo che i bus sono senza vetri, questi sono nascosti all’interno della struttura ed utilizzati solo se piove dentro altrimenti fa troppo caldo. Un’ulteriore bellezza di questi bus, oltre ai cruscotti messi li solo per bellezza, sono i mille interruttori della luce,quelli normalissimi che si hanno a casa, uno per il clacson, uno per i fari uno per la luce dentro che, se chiudi gli occhi sembra di essere in una navicella spaziale.
Il novanta per cento dei ristoranti in città sono pollerie, dove per me il piatto principale è l’arroz chaufa. Un riso saltato in padella con salsa di soia uovo e erba cipollina, la cosa strabiliante sono però le porzioni. Con mezza porzione io e riccardo ci mangiamo in due, guardare per credere.

Le stranezze di questa città non finiscono però qui, ce ne sono sicuramente altre da scoprire nei prossimi mesi, così da poter fare un quadro completo di Iquitos una delle citTà più isolate al mondo.

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