Rwanda, day #13

foto gaia mataloni

È un cielo pesante quello che alzando lo sguardo mi ritrovo ad ammirare. Pesante come lo è la mia anima dopo l’ennesimo racconto di sopravvivenza. Sopravvivenza al genocidio, alla fame, alla miseria, alla malattia, alla disperazione. Ma a che prezzo? I traumi che la guerra provoca sono ferite che non si rimargineranno mai.

Oggi mi sono vergognata pensando a tutte le volte che sono scoppiata a piangere per motivi futili. Perché le cose non andavano esattamente come io desideravo. A questo mondo c’è chi trova la forza di alzarsi dal letto ogni giorno nonostante le atrocità che ha vissuto. Chi non piange neanche più ma urla. Urla contro il cielo non per imprecare, ma per ringraziare di essere ancora vivo, di non essere stato dimenticato.

Gaia Mataloni, Casco Bianco con Amahoro in Rwanda

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