Ovunque siate, viaggiate!

Iniziare un nuovo cammino ci spaventa, ma dopo ogni passo ci rendiamo conto di quanto fosse pericoloso rimanere fermi’ – Roberto Benigni

E’ una frase che mi è tornata in mente in questi giorni e che mi ha fatto riflettere. E devo dire che non credo che rimanere fermi sia davvero ‘pericoloso’, ma sono altrettanto convinto che non intraprendere nuove strade ci porti via una vera e propria miriade di opportunità.  Una di queste, che apparentemente può sembrare banale ma che mi ha molto emozionato, è stata giocare sulla spiaggia di Saly con un calciatore professionista: un diciottenne olandese con cui abbiamo fatto una partitella 3 contro 3 e che solo dopo abbiamo scoperto essere nientemeno che Matthijs de Ligt, uno degli astri nascenti del calcio mondiale avendo già giocato la scorsa finale di Europa League nelle file dell’Ajax ed essendo il più giovane dal 1931 ad esordire nella nazionale maggiore olandese.

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Qualcosa di sicuramente più banale ma forse   proprio per questo inaspettatamente piacevole è   stato entrare nell’enorme Auchan appena   aperto a Mbour. Non è certo un supermercato   quello che mi manca di più dell’Italia ma la verità   è che, quando sei in un contesto molto diverso da   quello in cui sei nato e cresciuto, riesci ad     apprezzare a pieno un ritorno – anche se momentaneo – a qualcosa che ti ricorda la tua vita di sempre. Viaggiare serve anche a questo, a darti la possibilità di guardare con occhi nuovi la realtà a cui ti eri abituato ma che, alla fine, si dimostra non così scontata come ti era sempre sembrata.

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Viaggiare è stato anche per me la possibilità di avere il primo animale domestico della mia vita. Non è del tutto vero perché ho avuto un criceto meraviglioso di nome Moss, ma sicuramente non ho mai avuto un gattino, che qui invece abbiamo adottato. Lo abbiamo trovato e salvato quasi per miracolo in mezzo al caos del mercato di Mbour e in pochissimo tempo è migliorato molto,  passando dall’aver bisogno di una siringa per mangiare e di un massaggio per fare i suoi bisogni a cavarsela tutto da solo, dalla ciotola alla lettiera. E’ ancora un nanetto ma esteticamente è già favoloso!

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Viaggiare, infine, è scoprire tanti mondi nuovi nello stesso momento. E te ne rendi conto non tanto perché adotti un gattino senegalese, giochi con un calciatore olandese e nel frattempo vai a far la spesa ad un supermercato francese, ma perché, in una serata come tutte le altre, ti ritrovi in spiaggia ad ammirare contemporaneamente due paesaggi così diversi tra loro che quasi non credi ai tuoi occhi. Davanti un tramonto dorato sul mare, dietro la luna che si immerge in un cielo rosa..

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E dunque non scordiamoci mai di intraprendere nuovi cammini. E per farlo non serve un viaggio in Senegal. Bastano un museo, un parco, una zona della vostra città che non avete mai visitato. Un ristorante messicano, giapponese o magari proprio africano che non avete mai avuto il tempo o la voglia di provare. Una persona che vedete tutti i giorni e con cui non vi siete mai fermati a parlare ma che, chissà, potrebbe sorprendervi in modo del tutto inaspettato. Basta poco ma quel poco ricordiamoci di farlo, perché ‘iniziare un nuovo cammino ci spaventa’ ma serviranno solo pochi passi per capire che, qualsiasi scelta faremo, essa ci darà molto di più di quel poco che ci avrà tolto.

Pietro Fantechi – SCN in Senegal con CPS

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