Moringa, un albero che fa miracoli

La Provincia occidentale dello Zambia è tra le più povere del paese, con una popolazione di circa 900.000 abitanti di cui circa l’80% si attesta sotto il livello di povertà, sostenuto perolpiù da un’agricoltura di sussistenza. Qui CeLIM da anni porta avanti progetti agricoli e di artigianato, con un occhio alla sostenibiltà e al rispetto dell’ambiente.

Moringa oleifera, dettaglio
Moringa oleifera, dettaglio

Da Gennaio stiamo seguendo a tempo pieno il progetto sulla coltivazione della Moringa oleifera, una pianta di origine indiana ma ormai universalmente diffusa nelle zone tropicali. Qualcuno ha soprannominato questa pianta “albero miracoloso” poiché totalmente commestibile, e in particolare le foglie e i semi sono ricche di amino acidi, minerali, vitamine e sostanze antiossidanti. Tutti elementi essenziali che però, per la popolazione più povera, sono assenti dalla dieta, costituita quasi esclusivamente da nshima, la polenta locale, (buona solo per riempire la pancia) e solo occasionalmente da qualche “accompagnamento”.

Training sulla semina nel villaggio di Nanjucha
Training sulla semina nel villaggio di Nanjucha

Su queste basi, il progetto si propone di fornire strumenti e conoscenze agli abitanti di 3 villaggi per poter coltivare la pianta, lavorarla ed usarla nella preparazione dei pasti quotidiani. Infatti le foglie di Moringa, se essiccate e ridotte in polvere, possono essere facilmente introdotte nella dieta nella misura di un cucchiaino di caffè: pochi grammi per la preparazione di un tè o mescolati al cibo di tutti i giorni. E non è tutto: la Moringa è indicata anche per il foraggiamento degli animali da produzione, per la depurazione dell’acqua e infine, è noto che le foglie contengono principi attivi che accelerano la crescita delle piante, tra cui le orticole.

orto con Moringa
orto con Moringa

Nei primi 5 mesi già abbiamo selezionato i villaggi di Namushakende, Nanjucha e Kalundwana, ovvero tra quelli con maggiori tassi di malnutrizione, e per ognuno 50 persone divise equamente tra uomini e donne. Ma anche le loro famiglie verranno coinvolte in alcuni training e beneficieranno dei miglioramenti, per un numero stimato di circa 750 beneficiari indiretti. Abbiamo già consegnato agli agricoltori tutti gli strumenti per lavorare la terra e ovviamente numerosi semi di Moringa. Stiamo ora seguendo gli agricoltori nel prendersi cura del vivaio durante le prime fasi: dopo qualche settimana le prime piantine stanno già germinando! È un lavoro che richiede pazienza e costante monitoraggio, affinché nessuno dei partecipanti si “perda per strada” col tempo. I prossimi mesi saranno altrettanto impegnativi: teoria e pratica si susseguiranno su come lavorare, usare la moringa nei diversi ambiti; e perché no, trovare un canale commerciale per il prodotto finito (la polvere secca di foglie), importante per assicurare in futuro sostenibilità agli agricoltori anche dal punto di vista economico.

Consegna degli sprayer a Namushakende
Consegna degli sprayer a Namushakende

In secondo piano, ma non meno importante, il progetto si propone di mitigare gli effetti del cambiamento climatico nel paese. Infatti qui la deforestazione procede incontrollata, soprattutto per colpa del taglio indiscriminato di alberi per la produzione di carbone ordinario, principale fonte di energia per la popolazione locale. Perciò ogni agricoltore trapianterà 50 delle sue piantine nei terreni attorno al villaggio, per un totale di 7500 giovani alberelli che andranno a riforestare la zona!

Visita di monitoraggio
Visita di monitoraggio

2 comments

    • Buonasera prof. Lorenzo! Non sono informato sul commercio in Italia. Bisognerebbe ricercare nel web qualche rivenditore. O qualcuno che tornando da paese tropicale porti con se. Qui si trova “facilmente” a seconda della stagione. Mi sto informando meglio tuttora. Saluti

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