Lusaka al tempo del colera

Grazie a L’Africa Chiama, ONG di Fano nelle Marche, io e la mia collega siamo arrivate a Lusaka, capitale dello Zambia, per svolgere il Servizio Civile presso il Centro Shalom, che comprende una scuola , una clinica, un dipartimento di fisioterapia e un training centre per fornire servizi nel compound di Kanyama, un’area dove il numero di strutture sanitarie ed educative non è proporzionale alla popolazione che la abita.

Per spostarsi in autobus a Lusaka, uno dei punti nevralgici è la stazione di City Market, sede dell’omonimo mercato: qui i venditori offrono la loro merce, che trasborda dai banchetti di legno, troppo piccoli per i cumuli di frutta profumata e di vestiti dai colori sgargianti. City Market è folla, confusione, rumore, colori.

Ma un giorno di inizio gennaio, con nostra grande sorpresa, il nostro autobus non ha svoltato nella stazione di City Market e ai nostri occhi è apparsa una scena inaspettata.

Al posto delle bancarelle stracolme di City Market c’erano rottami accatastati lungo tutto il margine della strada. Niente più gente, solo polvere sollevata dal vento e due militari che impedivano l’accesso.

Cos’è successo a quest’area viva e scoppiettante di Lusaka?

Il centro Shalom durante la stagione delle piogge. Basta poca pioggia perché si formino grandi pozze d’acqua, canale principale per la trasmissione del colera.
Il centro Shalom durante la stagione delle piogge. Basta poca pioggia perché si formino grandi pozze d’acqua, canale principale per la trasmissione del colera.

La risposta: la diffusione di un’epidemia di colera, iniziata nel compound di Chipata nel mese di ottobre e diffusasi poi nelle aree circostanti, soprattutto nel compound di Kanyama, dove è situato il nostro centro Shalom. La trasmissione del colera è strettamente legata all’inadeguatezza delle infrastrutture idriche e sanitarie. La stagione delle piogge innesca la diffusione ad ampio raggio del batterio, e la mancanza di pratiche igieniche adeguate e di acqua pulita la facilitano. Nei primi giorni di gennaio la situazione è peggiorata: da un controllo è emerso che dei 900 campioni di acqua raccolti a Kanyama, 800 erano contaminati, così come quasi tutti i campioni di cibo raccolti dalle bancarelle nel compound. Con il numero di casi e decessi in continuo aumento (da ottobre alla metà del mese si sono registrati più di 3000 casi e circa 70 morti), il governo ha iniziato a prendere dei provvedimenti per il contenimento dell’epidemia, tra cui la chiusura delle scuole e di tutti i mercati a cielo aperto di Lusaka. Quest’ultima azione in particolare ha messo in difficoltà buona parte della popolazione che vive grazie ai pochi kwacha che guadagna ogni giorno dalla vendita di frutta, verdura o vestiti usati in strada.

Vaccini distribuiti per la prevenzione del colera.
Vaccini distribuiti per la prevenzione del colera.

Il governo ha reagito anche mettendo in atto un’ampia campagna di vaccinazioni (la nostra stessa scuola è diventata uno dei punti di distribuzione) e ha installato cisterne di acqua sana nel compound; ha favorito la distribuzione casa per casa del cloro per la disinfezione dell’acqua; ha messo in atto piani di pulizia approfondita delle strade. Si tratta di misure d’emergenza, volte a contenere la diffusione del contagio, ma che non è detto che prevengano il ripresentarsi del problema alla prossima stagione delle piogge. Basterebbero semplici gesti per prevenire il colera e semplici accorgimenti, ad esempio rendendo disponibile l’acqua pulita per tutta la popolazione e favorendo il diffondersi di pratiche igieniche adeguate.

Nel mese di Febbraio l’emergenza ha iniziato a rientrare. Le scuole riaprivano, i commercianti hanno ripreso possesso delle strade. Anche City Market è ritornato al suo aspetto di prima, con le bancarelle e la gente che le affolla. In quei mesi critici per la popolazione di Lusaka, il Centro Shalom ha continuato a offrire i suoi servizi alla comunità. La priorità è rimanere sempre accanto alla gente di Kanyama, e non solo, per superare insieme i momenti di difficoltà.

 

Maristella Lunardon – SCN in Zambia con L’Africa Chiama

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