L’integrazione nelle piccole cose – Progetto Giubileo

coppia

Il progetto “Giubileo 2016 Dialogo Giustizia e Misericordia” è ormai alle nostre spalle. Le strade dei volontari coinvolti si sono aperte al mondo in molteplici attività. Restano da raccogliere le positività dell’esperienza, da capitalizzare le buone pratiche, da raccogliere l’eredità di un progetto “straordinario” che potrà essere da guida per nuove progettualità di servizio civile a Roma.

Daniela Mastrorilli e Irene Gatta (con Angela e Simona) sono due delle 4 volontarie che hanno svolto il loro servizio nel progetto Giubileo nella sede romana di Engim Internazionale. A fine esperienza si esprimono così circa la valutazione dell’esperienza.

“Ritengo che, nel complesso, il mio Servizio Civile sia stata un’esperienza che ha valso molto per il percorso di crescita personale e professionale che continuerò a perseguire” afferma Daniela. “I punti di forza sono stati l’essermi messa in gioco in un ambito nuovo, l’aver tentato di creare contatti e offrire uno sportello per i pellegrini del Giubileo, l’aver avuto modo di conoscere contesti e persone che mi hanno lasciato il segno, l’aver lavorato sull’ideazione e realizzazione di eventi per la Bottega del Mondo ENGIM, l’aver realizzato attività relative all’accoglienza e al “dialogo” con gli stranieri, l’aver lavorato a fianco di “compagne di viaggio” con un percorso formativo diverso dal mio, traendo dall’eterogeneità il massimo beneficio”. Altri aspetti riconosciuti positivi sono l’aver dato un contributo sulla base delle competenze già possedute e di quelle costruite in progress ed il lavoro in equipe, e l’appoggio di OLP diventati un punto di riferimento importante. “Tra i punti di debolezza” termina Daniela, “la mancanza di opportunità lavorative nella struttura ospitante come proseguimento dell’esperienza di volontariato svolta”.

Irene nella sua valutazione parte dagli aspetti legati alla crescita personale e la relazione umana: “il servizio civile mi ha permesso di maturare sicurezza in me stessa, aiutare il prossimo, sentirmi utile alla società e imparare competenze utili nel mondo del lavoro. Poi la grandissima umanità e sensibilità di Fabio e Loredana, i nostri OLP, che hanno reso questo percorso unico, in un ambiente lavorativo molto accogliente, sereno e quasi familiare, nel senso positivo del termine”. La formazione generale al servizio è stata apprezzata per comprendere il senso del SCN e la sua storia, ma a parte alcune tematiche più “tecniche”, non è  stato ritenuta significativa in termini di utilità pratica per l’esperienza da svolgere.

Queste in sintesi le loro valutazioni, che traducono solo in parte il grande lavoro svolto in occasione del progetto Giubileo: incontri informativi, sviluppo di materiali, iniziative atte a favorire il dialogo interculturale e l’integrazione.  Per saperne di più, ecco un video di una attività nella quale le volontarie sono state direttamente coinvolte: “L’integrazione dalle piccole cose”.

l'integrazione nella piccola cose

https://www.youtube.com/watch?v=6a-mjXyCIjQ

L’ “integrazione dalle piccole cose”, rappresenta l’impegno di IFS, Engim ONG, Associazione Paoline Onlus e Unisco Onlus nelle loro quotidiane attività per l’inclusione socio-lavorativa delle persone migranti. Il Video, realizzato dalle ragazze del Servizio Civile di Engim (Angela, Daniela, Irene e Simona), nasce dal corso di lingua italiana e dalla preziosa collaborazione con Fabio e l’Associazione di Volontariato “Il Ponte”, che ci ha consentito di realizzare un’indimenticabile uscita didattica all’Aventino. Una prima esperienza era già stata realizzata a San Lorenzo (sempre grazie all’iniziativa delle ragazze in SCN di Engim): una “passeggiata” con i corsisti/amici che ha toccato i più importanti luoghi della memoria del quartiere.

Buona visione!

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