Il Natale senegalese dai mille colori

Cosa vi viene in mente quando pensate al Natale?

Beh, a me vengono in mente i colori. Il verde dell’albero e le mille sfumature delle luci che lo addobbano. Il rosso di babbo natale e il bianco della sua lunga barba.  Per non parlare dei regali, incartati in pacchetti di tutti i colori possibili.

I colori sono anche la cosa che più mi ha colpito in questi giorni in Senegal. Sono i colori della laguna di Somone e della barca che ci conduce tra le sue mangrovie alla scoperta di pellicani, fenicotteri e martin pescatori.

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Sono i mille colori della costa di Mbour, che esplodono in un tramonto che fa da cornice alle variopinte piroghe con cui i pescatori tornano a riva e ai vestiti di ogni tonalità delle persone che li attendono sulla spiaggia.

Sono il bianco, il rosso e l’arancio dei tizzoni ardenti di un grande fuoco sulla spiaggia, attorno al quale un gruppo di ragazzi senegalesi ci regala una cantilena in onore di Ahmadou Bamba, la figura religiosa di riferimento in Senegal. (–> si approfondirà in uno dei prossimi articoli)

I colori senegalesi sono anche i neon di una friggitoria-palestra. Si, avete capito bene! Una palestra il cui ingresso è una friggitoria, certamente in una geniale intuizione di qualcuno che ha compreso che chi va in palestra si possa poi sentire libero di fare uno strappo alla regola con una bella fataya (una sorta di panzerotto fritto ripieno di carne) o di chi – viceversa – dopo essersi fatto prendere dalla fame senta, poi il rimorso di non aver rispettato la dieta e decida, in un impeto di rivalsa, di iscriversi alla palestra che è proprio lì ad attenderlo.

Per ultimo ma non meno importante, sono i colori della natura, e in particolare quelli di un albero avvistato vicino alla sede di uno dei progetti della CPS. Un albero che non riesco a descrivere a parole ma che, svettando nel bel mezzo di un’area pressoché desertica, mi pervade di una grande felicità e speranza, le stesse che spero mi possano e Vi possano accompagnare per tutto il 2018.

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Buon Natale, buone feste e buon anno nuovo!

Pietro Fantechi, CPS in Senegal

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