Il mio ultimo giorno di servizio civile in FOCSIV

Oggi è il mio ultimo giorno di servizio civile: come ogni mattina mi sono svegliata, preparata e ho percorso il lungo tragitto che dalla periferia romana mi porta nella bellissima cornice della FOCSIV, a Trastevere e a due passi dal giardino botanico. Alla fatica del pendolarismo non ci si abitua mai, ma appena si arriva nell’open space della Federazione, tra sorrisi e “buongiorno”, la giornata inizia di nuovo e si riparte carichi e con tante cose da fare.

Se devo trovare una parola che riassume questo anno, sicuramente penso alla parola “incontro”. Sì, proprio l’incontro ha caratterizzato questo mio, nostro, percorso. È stato un continuo di incontri, conoscenze, relazioni, scambi, e questo fa crescere umanamente, ci si mette alla prova ogni giorno anche rimanendo nella propria città e senza misurarsi con popoli e culture lontane da noi perché ogni nuova relazione è un incontro ed ogni persona può essere tanto simile quanto diversa da noi stessi. Ho avuto modo di incontrare tante persone disponibili, appassionate del proprio lavoro e della vita, che lottano quotidianamente per costruire un mondo più giusto, ognuno dalla sua scrivania e mettendo in gioco le caratteristiche personali e le competenze professionali.

Il senso del servizio civile è anche questo: sentirsi parte di un qualcosa che sta dalla parte giusta, che lavora, ad esempio, affinché la fatica dei contadini in Italia e nel Mondo sia riconosciuta, sostenuta e protetta e non annullata da logiche di mercato e multinazionali dell’agroalimentare. Non è semplicemente fare un’esperienza per apprendere competenze professionali e pratiche, ma è fare questo sapendo di collaborare e contribuire ad obiettivi più alti e più umani.

Mi sono sentita veramente parte di una grande squadra, in cui ogni “isola” (settore), nonostante la routine frenetica di ogni giorno, è un pezzetto dell’arcipelago FOCSIV con i suoi professionisti, volontari, tirocinanti e il variegato mondo dei Soci sparsi su tutto il territorio nazionale.

Grazie!

Blog_Veronica

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