Storia di un piccolo ingranaggio

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Fare volontariato o lavorare nel sociale significa tante cose fuorché quello che ti immagini.

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In primo luogo, non diventi il cavaliere che salva i deboli e i  bisognosi, per proseguire non c’è nessun esercito di persone con le quali combattere ed infine non ti aspettano grandi lodi che riconoscano quanto vale ciò che fai.

Per questo, ogni giorno ti chiedi perché lo stai facendo, ti domandi se le tue azioni e il tuo impegno avranno qualche impatto o se stai solo sprecando il tuo tempo. Ogni mattina devi reinventarti al fine di trovare la motivazione giusta per affrontare la giornata e non sempre ci riesci.

Sei un piccolo ingranaggio di una grande macchina di cui non vedi tutti i componenti, ti sembra tutto talmente tanto grande che pensi che quella macchina senza di te funzionerebbe lo stesso.

Ma forse non è così. Forse tutte quelle piccole azioni sono fondamentali per permettere a questo grande ingegno di funzionare così che, come per l’effetto del battito d’ali d’una farfalla che scatena un uragano dall’altra parte del mondo, anche il tuo piccolo contributo permette di realizzare una società più giusta e partecipe all’interesse della collettività.

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Poi ci sono quelle giornate in cui ti trovi accanto grandi donne come Laura Boldrini, donne che hanno fatto dell’interesse pubblico il loro lavoro; giorni in cui partecipi a delle Conferenze con i grandi pensatori del nostro tempo, come Grammenos Mastroieni; giorni in cui vedi realizzarsi un evento con oltre 1000 persone sedute a tavola per promuovere la solidarietà, e allora scopri perché lo stai facendo, per avere la possibilità di essere partecipe della situazione politico-economica-sociale in cui stai vivendo e smettere di vivere nella totale ignoranza di ciò che ti circonda di ciò che ti accade.

Laura Boldrini

Sicuramente potresti alzarti la mattina e chiederti cosa indossare per essere più interessante, potresti andare al lavoro ed impegnarti per raggiungere un bonus per la tua intraprendenza e poi uscire dal lavoro e pensare a quali luoghi frequentare per incontrare le persone giuste, per divertirti e alla fine della giornata  pensare alle vacanze da pianificare per gratificarti.

Invece spesso sei così stanca e frustrata che l’unica cosa che vuoi fare è cibarti e dormire, che l’unico posto in cui vuoi andare è uno in cui non senti più parlare nessuno perché già ogni giorno devi relazionarti con la superficialità del mondo e le vacanze le devi fare con tanto spirito d’avventura.

Nonostante tutto questo, però, non riesci a smettere, perché non puoi  disinteressarti di ciò che accade, non puoi coprirti gli occhi e tapparti le orecchie davanti alle costanti ingiustizie che accadono ogni secondo, ogni minuto, ogni ora, ogni giorno. E allora, l’unica cosa che puoi fare è svegliarti e combattere, anche contro te stessa, ed essere quel piccolo ed insignificante ingranaggio che permette a questa bellissima macchina di continuare a camminare.

Francesca, Servizio Civile con FOCSIV, Roma

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