digressione El trompo

Trompos all'Apoyo Escolar.

El trompo ruota su se stesso, cono adrenalinico, scanalato e smussato, legnoso muscolo cardiaco. Quattordici ore di volo e sette di fuso per trovare e ri-trovare u tuppetturu[1], che la mia generazione, ubriaca di nuovo e virtualità, non possiede più.

U tuppetturu se ne infischia delle leggi fisiche dell’emisfero australe, scolaro diligente, fedele al suo piccolo umano e alla forza centrifuga che lui gli trasmette.

Omar, dieci anni di occhi smaliziati, lo veste di una corda con rapida cura, centimetro dopo centimetro, lungo una spirale di scanalature, l’altro estremo è un tappo di plastica che pone tra indice e medio.

Ignaro della mia conoscenza ancestrale, mi mostra la sua fiera abilità e con un sorriso allegro di sfida lo afferra stretto nel pugno e lo lancia a mo’ di frusta: u tuppetturu furrìa[2], balla come un dervish capovolto.

La sua punta impavida in ferro segna ghirigori su sabbia, terra e benzina, spintona pietre e si fa spazio tra erbacce e scarti di snack gettati sulla strada che porta in cima al cerro Corona Santa Rosa, collina tra le colline, asentamiento humano[3] nella zona di Tablada, periferia sud di Lima. Un muro divisorio bianco, ornato di boccoli di filo spinato, le cinge indolente il fianco: contiene l’invasione delle formiche umane fuggite da Selva e Ande con la certezza di occupare terre e vite libere, un’emigrazione espressa con l’orgogliosa “nostros somos parte de una invasión”.

Corona era polvere sedimentata in case, legno su legno ed ecco a voi una baracca. Ora è mattone su mattone, biscotti rossi di laterizio con farcitura al cemento, in ogni traforo alita l’aspirazione a una nuova vita, lontana dalla fame o dall’invadenza terroristica di Sendero Luminoso [4].

In cima a Corona, l’umidità grigia del cielo è strappata dall’edificio ciano della sorella andina del CoPE: l’ asociación de desarollo social Yachay Wasi vive e opera qui, respirando la stessa aria che un orco contamina , seduto a pochi km: il Cementificio[5] fuma giorno e notte i suoi cigarri cancerogeni, brucia il suo verde esteso, cresciuto oltre il color khaki disordinato dell’asentamiento.

L’Yachay Wasi sono i riccioli latini che Nancy fa volteggiare e i consigli paterni di Gianni dalle polo di manta incaica: una coppia che ha adottato un intero asentamiento, lavorando e vivendo qui. Sono le giovani maestre dell’Inicial, classi di picciriddi dai tre ai cinque anni; sono le profesoras dell’Apoyo Escolar, che fa da supporto scolastico per studenti dai sei ai sedici; sono le donne del Jampi Wasi, il presidio medico; e le donne del taller di costura La Corona, il laboratorio di sartoria.

L’Yachay Wasi siamo anche noi, la Eli e Sam e i timidi quattro mesi di Servizio Civile nelle attività dell’ asociación. Siamo una vita condivisa in piena Tablada de Lurin, i grattacieli di Lima ci osservano 30 km più in là: siamo garùa[6], fango e vita d’asentamiento. Siamo le fastidiose regole di geometria che dobbiamo ricordare per la tarea[7] de ragazzi dell’Apoyo, le scarpinate per le colline nelle campagne di sensibilizzazione del Jampi, il filo capriccioso che proviamo a domare alla Costura. Ma siamo anche il fuoco sotto le chuletas[8] dei pranzi solidali, i giochi di gruppo e le dinamiche gioiose dopo la tarea, gli scherzi tutti al femminile tra le infermiere del presidio medico, la Maldita primavera cantata in versione bilingue coi bambini e le profesoras.

A fine giornata ci accoglie una casa dai capelli di bouganvillae, punto medio fra Trento e Catania, esperimento sociale a cui si accede per il verde acqua di una minuta scala a chiocciola, che gira e gira e gira e furrìa furrìa e furrìa. El trompo, però, non gira né furrìa: el trompo baila. Non possiamo quindi che ballare anche noi, braccia aperte e vortice nelle gambe, sulle strofe della cumbia[9] che fugge dalle case.

[1] Trottola in legno.

[2] Furriari: ruotare su se stesso in dialetto siciliano.

[3] Insediamento umano.

[4] Gruppo terroristico peruano d’ispirazione maoista che dagli anni ’80 seminò violenza in tutto il Paese.

[5] Seconda fabbrica di cemento più grande d’America Latina.

[6] (Eterna) Nebbia umidissima caratteristica della zona di Lima.

[7] Compiti a casa.

[8] Bistecche alla griglia o fritte.

[9] Musica popolare.

Attimi di défaillance matematica all'Apoyo Escolar.
Attimi di défaillance matematica all’Apoyo Escolar.
Una mano alla cintura.
Una mano alla cintura.
Femminilità medica.
Femminilità medica.

 

Chuletada familiare.
Chuletada. Si mangia col riso, non col pane. Non-col-pane.
Pranzi in famiglia.
Pranzi domenicali.

 

 

 

 

 

Colori a Corona.
Colori a Corona.

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