Dall’altra parte del mondo

Sulla strada per Uscamarca, Distrito de Santo Tomas, Chumbivilcas
Sulla strada per Uscamarca, Distrito de Santo Tomas, Chumbivilcas

Sono le 7 del mattino, mentre sorseggio una quinua con manzana per colazione seduta al lato di un trabiccolo da cui una minuscola signora con cappello chumbivilcano sforna prelibatezze mi rendo conto che sì, sono davvero dall’altra parte del mondo. Sono a 3.660 metri, a Santo Tomas, a 6 ore da Cusco, 6 ore di viaggio, 6 ore di curve su strade di montagna non asfaltate e a strapiombo dove peruviani incuranti del pericolo corrono come matti e sorpassano in curva senza il minimo timore.

Ricordo che durante la formazione, quando tutto questo era ancora un sogno lontano, qualcuno ci disse che le prime settimane, addirittura mesi, sarebbero state di assestamento, di osservazione…niente di più falso! Una settimana di formazione a Lima, un salto a Nazca per vedere le famose linee tracciate nel deserto, nemmeno il tempo di sistemarsi a Cusco che io e la mia meravigliosa compagna di avventure, Eva, siamo state trasportate in questa cittadina dove l’odore dell’aglio fritto ti sveglia alle 6 del mattino e la stanchezza ti porta ad andare a letto alle 21, avete capito bene, alle 21!

"Hombres trabajando", strade in costruzione, Santo Tomas, Chumbivilcas.
“Hombres trabajando”, strade in costruzione, Santo Tomas, Chumbivilcas.

Ed è così che le giornate scorrono naturalmente,  scandite da ritmi solari ormai troppo spesso dimenticati. Se nella piazza principale si ha la sensazione di essere in una cittadina spagnola grazie soprattutto all’imponente chiesa e ai giardinetti curatissimi della municipalidad, basta fare due passi per rendersi conto che oltre a quella piazza e tre vie asfaltate c’è solo tanta terra e case in costruzione. Stradine affollate di bimbi sporchi che corrono con la loro divisa da una parte all’altra, donne e uomini con i cappelli più svariati, cani – tanti cani come solo qui in Perù ho visto- e mototaxi sgangherati che per tre soles, meno di un euro, ti portano fino in aperta campagna con percorsi che assomigliano più a montagne russe che ad altro.

Ed e proprio lì in campagna che ci sono le scuole, per permettere anche a chi vive lontano dalla città di arrivarci, alle volte dopo due ore di cammino. Nei cortili, dietro ai cancelli,  tantissimi bambini che corrono, giocano, mangiano e al mio arrivo, tutte le volte, nonostante mi abbiano conosciuto solo qualche giorno fa, un gruppetto di bimbe mi corre incontro abbracciandomi e intonando un “Profesora Leonoraaaa”. Come non sorridere?

20161124_151050
“Hora de tutoría”, Colegio Mixto Santo Tomas

Ecco, quel sorriso me lo porto dentro, insieme agli odori, le forme e i colori che sto scoprendo, convinta che ce ne siano molti altri, anche di più belli, perché in fondo, è solo un mese che sono dall’altra parte del mondo.

 

 


9 comments

  1. Che meravigliosa esperienza Eleonora, scrivi così bene che fai vivere anche a chi non si trova lì, le tue stesse emozioni forti!… Mi piacerebbe che tu mi portassi 1 bambino ed 1 cagnolino…. Intanto abbraccia tutti i bambini e tutti i cani da parte mia!.. Ti seguirò attraverso i tuoi racconti… Complimenti e baci Chiara Dolcini Gayatrii

  2. Mi sento di nuovo lì, in Perù, a Cuzco. Che bello leggerti!! Scrivi molto bene, la lucidità del tuo sguardo e della lingua che usi non si traducono in uno stile freddo, ma – incredibilmente – pieno di pathos!!!!!
    È bello sapere che stai facendo esperienze nuove e che scoprì la molteplicità del mondo in cui viviamo. La tecnologia lo rende sempre + piccolo, ma x fortuna la vita si prende sempre le sue rivincite. Auguri, bambina mia!

  3. Cara Ele,
    felice di avere tue notizie dirette. Ti prego: inseriscimi nell’indirizzario del tuo blog. E’ davvero bello poterti leggere. Eri riuscita a vedere Ugo a Lima? E tornerai per Natale? Intanto un grande abbraccio. Mi sembra tu stia facendo un magnifico lavoro. Complimenti!!!
    Un abbraccione
    Marco

  4. Brava Ele. Un articolo fresco bellissimo e palpitante dei colori dell america del sud e del tuo entusiasmo. Un po di invidia per la tua esperienza fantastica. Ma non e detto che io e tua madre ad un certo punto non decidiamo di partire anche noi per lidi lontani con piccola valigia ma con ancora tanta curiosita’. Ti abbraccio e continua a scrivere . Noi ti leggiamo sempre molto volentieri. Gloria

  5. Sono stata in Perù con Bill, in viaggio di nozze. Abbiamo viaggiato un mese e fatto due camminate. Inca trail e un giro di una settimana sulla cordillera Blanca. Il tuo bellissimo scritto mi ha riportata in quei paesini, nella vita Peruviana. Grazie di aver condiviso la a esperienza. Ti abbraccio

  6. Ciao Ele,
    che bel racconto! Non faccio fatica ad immaginare come i bambini si possano affezionare a te… d’altronde la tua esperienza con Giorgino certamente e’ servita!!
    Un abbraccio dal freddo e dal gelo
    Marina

  7. Eleonora cara che regalo che mi fai….. Non sono soltanto fiero di te ma davvero commosso…..la “piccola” Eleonora in luoghi cosi lontani con il suo proverbiale coraggio e fiducia nel prossimo e tanta in se stessa, ma lasciamelo dire : ….. io lo sapevo, lo sentivo in fondo al mio cuore. Forza grande Eleonora.

  8. Ciao Eleonora! Ho saputo oggi dalla mamma di questa tua scelta così particolare che ti ha portata “dall’altra parte del mondo”.. per dirla con parole tue!! Sei ammirevole!! E per me è stato davvero emozionante leggere il tuo bellissimo articolo che mi ha fatto sentire “quasi lì”! Penso che sarà una meravigliosa esperienza nella tua vita, che accrescerà la tua sensibilità e la tua determinazione. Ti mando un abbraccio forte.. Zia Mariolina

  9. Cara Eleonora,
    ti ho lasciato poco più che ragazzina un pò imbronciata ma molto determinata e ti ritrovo in cima a una montagna con i bambini peruviani. Ti ammiro e sono certo che avrai un grande futuro anche non necessariamente a 3600 metri. Complimenti per la scrittura ma prometti a tua madre di non farti piacere troppo il giornalismo… Good luck! E a presto gerardo

Rispondi a Benedetta Dolcini Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *