Compromiso

compromesso

Sono passate 3 settimane dall’inizio della scuola, eppure mi sembra di stare qui da una vita.

Una parte di me sente un collegamento speciale con questa terra, con queste persone, con i loro modi di fare e di parlare.

Eppure sono sempre io, Flavia, la straniera, che viene da un altro paese e che è qui in qualità di testimone di un anno nuovo.

Fernando, Yuri, Celeste, Daniele, Alexi, Jennifer, Marco… Sono solo alcuni nomi dei bambini e dei ragazzi che da meno di un mese riempiono le mie giornate. Si comincia la mattina dalle classi: “Qué clase dà usted?”, mi chiedono (anche se son già passati giorni dall’inizio delle lezioni), “Desarollo Humano e Integral”, rispondo io (meno convinta di loro sul tema di cui tratta la mia materia).

Molto spesso mancano dei professori e quindi arriva Noè, il subdirettore del progetto, e mi chiede se posso sostituire il professore di “Matematica” piuttosto che quello di “Lengua e Letteratura”, “Claro!”, rispondo io (con una convinzione ancora minore rispetto a quanta ne avessi dopo la mia risposta precedente).

Nonostante non abbia la più pallida idea di cosa voglia dire essere una professoressa, ogni giorno mi invento e reinvento le attività da proporre in classe, con risultati più o meno accettabili!

Finite le classi, che iniziano alle 8:30 per finire alle 12:45, inizia il pranzo al comedor, dove tutti i bambini del progetto si riuniscono e potete giusto immaginare cosa significhi metter 130 bambini in una stanza tutti insieme!!! 😀

Dalle 14 iniziano i “taller”, ovvero i laboratori, per i quali ho deciso di intraprendere una nuova strada: ho proposto di allenare una squadra di pallavolo!!!

In Ecuador non esiste la pallavolo “classica” per noi Europei, bensì il cosiddetto “Ecuivoley”, il quale è uno sport a sé, con le proprie regole ed i propri ruoli e si discosta parecchio dal nostro modo di giocare a pallavolo.

La mia idea inizia era quella di metter su una bella squadra e magari di accompagnarla in un campionato; eppure ogni pomeriggio è una fatica continua nel cercare di richiamare Andy che ha iniziato a scappare fuori dal campo, Luis che si è arrampicato sul canestro o Danna che si addormenta a bordo campo! La volontà ce la metto tutta ma è tanto tanto faticoso! Certo che la gioia che provo quando finalmente riesco a vederli giocare per 5 minuti di fila è indescrivibile!

voley

La parola chiave in queste ultime due settimane per me è stata: COMPROMESSO. Ogni giorno è una continua ricerca all’equilibrio, equilibrio sottile che si dissolve appena ti volti dall’altra parte; ogni giorno è un continuo tenere a mente tante belle idee accompagnate dalla perenne sensazione che forse solo un quarto di esse si potranno mettere in pratica; ogni giorno so che dovrò combattere con una costante frustrazione per voler fare di più, molto di più, rispetto a quanto mi sembra di fare. So che ho ancora molto tempo a disposizione per realizzare concretamente qualcosa di buono per questi bambini, ma questo stesso tempo a disposizione sembra che mi scivoli tra le mani, corre più veloce di me ed io cerco di stargli dietro!

Domani inizierà un altra settimana e spero di riuscire a portare un po’ di luce nei cuori di questi bambini e ragazzi; eppure già so che, come sempre, saranno loro a riempire il mio!

Flavia Di Buduo, Casco Bianco ENGIMin Ecuador

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