Un minuto come il mio

miriam

Siamo a settembre ed è la prima volta in vita mia che durante i tre mesi passati, corrispondenti all’estate italiana, non ho mai visto il mare!

Ma è anche la prima volta in vita mia che ad agosto, per il giorno del mio compleanno una trentina di bambini sorridenti, insieme alle tre suore della struttura, cantano per me “felìz cumpleaño” accompagnandosi col battito delle mani. È stato poco più di un minuto eppure è stato il momento che più mi ha emozionato di tutta la giornata e, probabilmente, continuerà ad emozionarmi per tutta la vita. Perché in questi mesi quei bambini li ho conosciuti, sto vivendo con loro questa parte della loro vita in cui si trovano, in attesa di una casa, come in un limbo. C’è un detto: “se non riesci ad uscire dal tunnel arredalo”, io e Sarita non siamo interior designers però ogni giorno ci impegniamo a far sì che la vita di chi ci sta intorno possa essere più leggera offrendo il nostro servizio e il nostro sorriso.

Voglio consigliare a tutti di inviare la propria candidatura al Bando del Servizio Civile per passare un minuto come il mio, emozionante. Perché a quel minuto se ne aggiungerà un altro, poi un altro ancora, e la somma di tutti questi minuti vi faranno sentire bene. Vi faranno valorizzare la vita, cambiare idee, ricercare la giustizia, lottare per un bene comune, apprezzare le piccole cose e soprattutto vi faranno soffrire per ogni occasione persa e per ogni volta che avete perso il vostro tempo in qualcosa che non vi faceva stare bene. Tutto questo vi insegnerà a vivere pienamente il presente. Qui ed ora, insieme.

Affronta le tue paure, vai verso l’ignoto, dopo lo sforzo di una grande salita ti godrai un panorama mozzafiato.
Scegli il progetto con il cuore e invia la tua candidatura!

Miriam Urbani, Casco Bianco con IBO Italia in Perù.

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